ACCIAIO INOX COLORATO: gli acciai inox elettrocolorati, istruzioni per l’uso

Uno dei principali settori di applicazione degli acciai inox elettro-colorati è l’architettura: vengono utilizzati per rivestire le colonne e le facciate degli edifici (building cladding) e per la realizzazione di tetti, sia per costruzioni pubbliche che private, adibite a funzioni commerciali, istituzionali, accademiche, culturali o residenziali. L’uso di queste finiture colorate non si esaurisce in questo ambito: vengono utilizzate per costruire macchinari per l’imballaggio, per esempio. Nel settore automotive trovano impiego come materiale per silenziatori aftermarket o per dettagli di stile sulla carrozzeria di automobili e caravan. Gli ascensoristi le scelgono per le porte di piano, per le pulsantiere e anche per le pareti interne delle cabine e si possono trovare cucine, arredamento per il bagno, elettrodomestici, frigoriferi, radiatori, ma anche oggetti di arredo, sculture e allestimenti per negozi realizzati con questi acciai.

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Un mercato che del “silenzio” ha fatto il suo marchio di fabbrica

Normative, sanzioni e verbali non bastano a fermare quello che oggi è uno dei settori più sviluppati dell’industria motociclistica: la produzione di silenziatori.

Come è noto i silenziatori vengono utilizzati e installati per ridurre il rumore prodotto dai motori a scoppio e sono progettati per consentire il rispetto delle normative sull’inquinamento acustico.

Se per autoveicoli e autocarri la progettazione dei silenziatori si ferma a questo, che è senza dubbio l’obiettivo primario, nel caso dei motocicli, la produzione di silenziatori e marmitte tocca alti livelli di progettazione e realizzazione, perché si tratta di una parte integrante dell’assetto e dell’aspetto estetico del motoveicolo.
Il mercato dei silenziatori ha una propria storia, che procede però parallelamente a quella delle grandi case produttrici di motoveicoli, le quali per motivi di alti costi di produzione, non hanno mai potuto investire nella realizzazione in serie di marmitte ad alte prestazioni tecniche e con una attenta definizione estetica.

I produttori di scarichi “after market” hanno cercato di rispondere alle continue richieste di un mercato sempre più esigente di consumatori che dopo l’acquisto di un motoveicolo sono spesso alla ricerca di una definizione di linea molto più elegante e funzionale alle loro aspettative estetiche e tecniche.
Per questo motivo la sostituzione di uno scarico originale è una delle decisioni sempre più frequenti ed appaganti che molti motociclisti prendono subito dopo l’acquisto della moto.

Questa richiesta sempre più crescente è in linea con le evoluzioni della nostra società, sempre più attenta all’apparenza e all’estetica, che esige un prodotto che riesca a rispettare le nuove normative e al contempo possa avere contenuti tecnici ed estetici nettamente superiori all’originale.

Le case di produzione italiane sono tra le migliori al mondo, non solo per l’attento disegno tecnico e ingegneristico, ma anche e soprattutto per la resa estetica del prodotto.

Questo studio è generalmente affidato a esperti designer perché il silenziatore deve risultare accattivante e “alla moda”.

X-BLACK OVALE INOX NERO 2

Molte volte, però, le cosiddette scelte estetiche si scontrano con valutazioni tecniche, così che non sempre l’oggetto del nostro desiderio è conforme alle normative in vigore o rispetta i requisiti richiesti.

Nella loro realizzazione vengono utilizzati materiali “nobili” quali il titanio o la fibra di carbonio per i rivestimenti esterni dei silenziatori, denominati foderi; per la parte interna vengono usati invece  acciaio inox o titanio dello spessore di 5-6 decimi di millimetro; per i fondelli di ingresso e di uscita dei gas di scarico vengono impiegati l’acciaio o il titanio da 8 decimi di millimetro.

Molti produttori di impianti di scarico “aftermarket” utilizzano i migliori materiali in commercio proprio per offrire una valida alternativa all’impianto di serie e in modo da garantire l’aumento delle prestazioni e la riduzione del peso.

L’acciaio inox è il materiale prescelto per accompagnare e in alcuni casi sostituire il titanio o la fibra di carbonio nella progettazione dei silenziatori, poiché si tratta i un materiale con caratteristiche tecniche e meccaniche più adatte, di più facile lavorazione e meno fragile.

L’acciaio elettrocolorato è senza dubbio il materiale che riesce ad unire le caratteristiche tecniche ad un’estetica accattivante. In particolare il poppy black e il nero satinato sono tra i pattern più diffusi. Il primo usato da oltre venticinque anni ha trovato terreno fertile nel mercato aftermarket soprattutto perché permetteva di sostituire il titanio e la fibra di carbonio con un materiale più malleabile senza però rivoluzionarne l’estetica, essendo il poppy black molto simile nell’aspetto esteriore ai prodotti sopracitati. Il satin black invece ha guadagnato terreno negli ultimi anni grazie al suo aspetto particolarmente elegante che si adatta ad ogni gusto estetico e soprattutto perché si amalgama perfettamente alla struttura cromata e al colore della moto.

Senza dubbio si tratta di un mercato in salita, anche se provato dalla recente crisi economica che ha coinvolto tutti i settori industriali, il cui aspetto più interessante rimane la continua ed insistente richiesta, da parte dei consumatori, di silenziatori sempre più accattivanti e moderni, che rispondano alle richieste esigenti degli amanti delle due ruote, che al silenzio preferiscono un “rombo” in regola ed elegante!

Inox decorato e rigidizzato: materiali a confronto

Inox decorato e rigidizzato… due termini apparentemente simili, ma che in realtà identificano due prodotti con marcate differenze di metodologia di produzione ed esecuzione. Cerchiamo di mettere a fuoco questi termini e relativi prodotti.

Si possono definire “rotoli/lamiere decorati” tutti quei prodotti che presentano su una sola superficie, generalmente quella definita superiore, un disegno o da un decoro, che su essa viene impresso tramite un processo meccanico.

La superficie inferiore della lamiera o del coils nel prodotto decorato non viene interessata dalla formatura a freddo che genera questo decoro sull’altra superficie .

In pratica avremo una superficie con il disegno o decoro cercato, mentre avremo la faccia inferiore quasi liscia.

I materiali decorati sono i seguenti e si indicano con le sottoscritte terminologie correnti :

  • TELA DI LINO, LINEN, che assomiglia alla trama di una tela;
  • QUADRO E DAMA, SQUARES AND CHECKS, con la variante inclinata ROMBO, RHOMBOIDS;
  • FINTA PELLE, 12LG, riconducibile a un ingrandimento della pelle/cuoio

Qui sotto in ordine:  Linen (Rimex); 12LG (Rimex); Rhomboids (Rimex)

linen

12LGRhomboids

 

 

 

 

 

 

La metodologia per ottenere questi prodotti consiste nel laminare il coils in finitura 2B/BA, tipico della produzione dell’acciaieria, mediante un laminatoio di finitura tipo “Skinpass”, caratterizzato da due grossi cilindri di cui uno,quello superiore, è stato preventivamente lavorato per avere in risalto il disegno voluto.

Questi prodotti hanno riscontrato l’immediato interesse del settore ascensoristico, che li ha utilizzati per la realizzazione di cabine ed elevatori. Questa particolare attenzione al prodotto decorato, non è priva di fondamento, ma si basa sulla valorizzazione di una caratteristica di questo prodotto, cioè quella di essere molto resistente all’usura superficiale provocata da graffi o incisioni, realtà da non sottovalutare in un mezzo ad un così alto e frequente utilizzo da parte di una vasta utenza. Infatti è stato confermato da studi di mestiere che una superficie non liscia, ma con fondo a disegno uniforme e costante, scoraggia atti di gratuito vandalismo.

Ciò che realmente distingue l’Inox rigidizzato dall’Inox decorato non è la superficie di contatto con l’esterno, che appare ugualmente decorata, ma quella inferiore che presenta lo stesso disegno di quella superiore impresso in negativo.

Il processo di produzione è sempre realizzato con due cilindri, ma a differenza del decorato nell’Inox rigidizzato le superfici sono entrambe incise per realizzare di fatto un incastro del disegno tra cilindro inferiore e cilindro superiore.

Questa particolare laminazione, che può essere eseguita sia su coils sia su lamiere di fatto produce una modifica delle caratteristiche meccaniche del materiale per effetto della nervatura della superficie che determina un maggiore rigidità. Da cui il nome Inox rigidizzato, con conseguente maggiore resistenza meccanica del prodotto. Naturalmente le caratteristiche di resistenza superficiale tipiche del decorato vengono amplificate .

Alcuni esempi di materiali rigidizzati sono:

  • GRANA DI RISO, 5WL;
  • Il 6 WL;
  • Il 7GM (Rimex);
  • 13SD (Rimex);
  • Il Treadtex (Rimex);
  • Il  10WG (Rimex);
  • Il  9EH;
  • Il 8HP (Rimex);
  • Il Quilted (Rimex);

Qui sotto in ordine: TREAD TEX (Rimex); 8HP (Rimex);  7GM (Rimex)

Tread Tex8HP7GM

 

 

 

 

 

 

Ed altri ancora che potrete vedere nei siti www.inoxcolorato.com e www.rimexmetals.com.

 

(English version)

DECORATED AND RIGIDIZED: A COMPARISON OF MATERIALS.

Inox decorated and Inox rigidized… two terms appear to be similar, but in fact they identify two products with are marked by differences in production’s methods and execution. We try to focus on these terms and related products.

You can define “rolls decorated” all those products that present on one surface, usually the one defined above, a drawing or a decoration, that is printed by a mechanical process.

The lower surface of the sheet or of the coils in the decorated product is not affected by cold forming that generates this pattern on the other surface.

Praticaly we will have a surface with the design or decoration expected, while we will have the lower face almost plain.

The decarated materials are as follows and are indicated with the current terminology:

LINEN, which resembles the plot of a linen fabric;

• SQUARES AND CHECKS, Swith the variant inclined RHOMBOIDS;

ARTIFICIAL LEATHER, 12LG, due to an enlargement of the skin / scalp.

The methodology for obtaining these products consists in laminating the coils in finish 2B/BA, typical of the production of the steel, by means of a finishing mill type “skinpass”, characterized by two large cylinders of which one, the upper one, has been previously machined due to have the design requested.

These products have found the immediate interest of the elevators’ industry, which used them for the realization of cabins and elevators. This attention to the product decorated is not without foundation, but it is based on the exploitation of a feature of this product, which is to be very resistant to surface wear caused by scratches or cuts. It has been confirmed by studies that a rough surface, with a uniform and costant design on the bottom, discourages acts of vandalism free.

What really distinguishes the Inox decorated from the Inox rigidized is not the surface of contact with the outside, which appears equally decorated, but the lower one that has the same design of the upper embossed in negative.

The production process is always realized with two cylinders, but, unlike the decorated, the Inox rigidized’s surfaces are both etched to realize an interlocking of the drawing between the lower cylinder and the upper cylinder.

This particular lamination that can be performed on coils or sheet metal, in fact produces a modification of the mechanical characteristics of the material due to the surface which determines a higher rigidity, from which the name Inox rigidized, resulting an improvement of the mechanical strength of the product.

Naturally the characteristics of surface resi stance, typical of decorated, are amplified.

Here follows a few examples of these products:

  • GRANA DI RISO, 5WL;
  • Il 6 WL;
  • Il 7GM (Rimex);
  • 13SD (Rimex);
  • Il Treadtex (Rimex);
  • Il  10WG (Rimex);
  • Il  9EH;       
  • Il 8HP (Rimex);
  • Il Quilted (Rimex);

 

You can find other examples on these web sites www.inoxcolorato.com e www.rimexmetals.com .

Taglio degli Acciai inossibabili

Il taglio di acciai inossidabili è spesso considerato difficile. Questo è dovuto al fatto che certi acciai inox, ma non tutti, sono caratterizzati da proprietà del materiale che si traducono nella criccatura  dei bordi quando esposto a condizioni severe durante le lavorazioni. Sono principalmente gli austenitici, austeno-ferritici e alcuni acciai ferritici e martensitici che causano problemi durante il loro taglio.

Gli acciai ferritici e martensitici raramente sono difficili da lavorare a macchina, anche se gli acciai ferritici possono dare origine a problemi di impastamento e alla formazione di bordi criccati. Gli acciai martensitici possono, naturalmente, essere difficili da lavorare a macchina se sono stati temprati a durezze elevate, anche se questo non è un comportamento tipico degli acciai inossidabili in particolare, ma avviene in tutti i materiali con durezze elevate.

Invece il fatto che gli acciai austenitici e austeno–ferriti diano problemi è dovuto alla combinazione delle proprietà di questi materiali che sono relativamente morbidi. Le loro proprietà sono tali che la durezza non può più essere utilizzata come un’indicazione di lavorabilità del materiale.

Lavorabilità è un concetto complesso, che abbraccia diversi fattori e non è solo una questione di usura degli utensili. Oltre all’effetto del materiale sull’usura dell’utensile, ad esempio sulla vita dell’utensile, è anche necessario considerare il suo effetto sulla grandezza delle forze di taglio: ad esempio, la forma del truciolo e le caratteristiche superficiali della superficie lavorata influiranno sulla lavorabilità complessiva di un materiale.

Le proprietà caratteristiche degli acciai inossidabili possono influenzare tutti i quattro fattori di lavorabilità: in generale, si può dire che maggiore è il contenuto di lega di un acciaio inossidabile, più difficile è la sua lavorabilità alle macchine. Le proprietà caratteristiche, che rendono difficile la lavorazione alle macchine degli acciai inossidabili, si trovano in misura maggiore o minore in tutti i tipi di acciai inossidabili, ma sono più marcate nei tipi austenitici e austeno-ferritici.

Essi si possono riassumere in cinque punti:

–  Gli acciai inossidabili induriscono notevolmente durante le lavorazioni;

–  Gli acciai inossidabili hanno una bassa conducibilità termica;

–  Gli acciai inossidabili hanno alta tenacità;

–  Gli acciai inossidabili tendono ad essere “pastosi”;

–  Gli acciai inossidabili hanno scarse caratteristiche di rottura del truciolo.

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English version

Stainless steels : cutting and working

Cutting of stainless steels is often considered difficult. This is due to the fact that some stainless steels, but not all, are characterized by material properties that result in edge cracking when exposed to severe conditions during machining. Mainly all the Austenitic and Austeno-ferritic steels and a few Ferritic and Martensitic steels cause problems during their cutting.

Ferritics and Martensitics are seldom difficult to work with, although ferritic steels can give rise to problems of kneading and to the formation of cracked edges. Martensitic steels can, of course, be difficult to machine to machine if they have been hardened to high hardness, although this is not a typical behavior of stainless steels in particular, but occurs in all materials with high hardness.

The fact that austenitic and austeno-ferritic steels cause problems, is due to the combination of the properties of these materials that are relatively soft. Their properties are such that the hardness can no longer be used as an indication of workability of such materials.

Workability is a complex concept, which includes several factors and is not just a matter of tool wearing. In addition to material characteristics on tool wearing, such as the life of the tool, we must also consider such effects on the magnitude of the cutting forces: for instance, the chip shape and the surface characteristics of the machined surface will affect  the final workability of materials.

The stainless steels characteristics can affect  all the four factors of workability: generally speaking, we can say : the higher the alloy content of a stainless steel, the harder its machinability. The stainless steels characteristics, which make them hard to machining, we find in all types of steels to a bigger or smaller extent, but are more relevant  in the austenitic and austeno-ferritic grades.

They can be summarized in five points:

  • stainless steels will harden relevantly during processing;
  • stainless steels show a low thermal conductivity;
  • stainless steels show high tenacity;
  • stainless steels tend to be “soft”;
  • stainless steels have poor characteristics of chip breakage.