Autore: <span class="vcard">inoxblog</span>

Le linee guida generali per la pulizia dell’acciaio inox in tutte le sue finiture – rigidizzate, decorate, colorate galvaniche INCO process, colorate PVD Titanium T22, satinate, micropallinate, Scotch-Brite, 2B, . . . – prevedono l’utilizzo di acqua&sapone, come abbiamo illustrato nello scorso articolo.

Non sempre però questo metodo universale risulta efficace.

Possono capitare situazioni in cui lo sporco si rivela più ostinato, specie quando è stato lasciato a contatto con la superficie per lungo termine, finendo per creare vere e proprie incrostazioni, oppure quando durante l’installazione delle lamiere entra in contatto con altri materiali “da cantiere” che non rientrano certamente nella casistica standard della pulizia dell’inossidabile.

Acciaio Inox Colorato Rigidizzato

Gli ascensori condividono con gli acciai inox decorati e rigidizzati una lunga storia, che ha contribuito a cambiare i panorami urbani e il mondo dei produttori delle finiture di acciaio.

Dalla struttura ai cavi, fino al rivestimento delle cabine, quello tra ascensoristi e l’inossidabile, è un legame che ancora oggi non ha motivazioni per interrompersi e che trova nelle finiture rigidizzate e decorate nuove ragioni per rinsaldare la collaborazione.

Acciaio Inox Ascensoristica News

Acciaio Inox News

Le normative italiana e europea, che regolano la produzione di materiali e oggetti destinati al contatto con gli alimenti (M.O.C.A.) riguardano, ovviamente, anche l’acciaio inox, il quale viene largamente utilizzato nel settore del packaging (inox rigidizzati) per i macchinari per il confezionamento, per la realizzazione di serbatoi e tank, ma anche per produrre posateria, utensili, elettrodomestici, contenitori e banchi frigo.

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