Acciai Inossidabili: le “Finiture Superficiali Meccaniche ”

Nel settore degli Acciai Inox, le superfici più comunemente usate per impieghi estetici ed architettonici sono le cosiddette “Finiture Meccaniche”.

Tali Finiture sono prodotte in Rotoli o in Lamiere d’Acciaio Inox, sia dalle Acciaierie stesse attraverso ulteriori trattamenti di tipo meccanico, sia dai Centri di Servizio. Tali processi partono di solito dalle finiture tradizionali d’Acciaieria, che sono la Fin. 2B e la Fin. BA (definita nelle Norme quale “Fin. 2R”).

I macchinari di “Finitura” sono per lo più attrezzature meccaniche dotate di “spazzole” oppure di  “nastri” speciali, che ruotano in qualche modo sulle superfici da trattare.

Esaminiamo ora di seguito i vari tipi di “Finitura” come riepilogati nelle Tabella N°1 e Tabella N°2. (cliccare sulle immagini per ingrandire la tabella)

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Andiamo ora nel dettaglio e vediamo di descrivere le singole Finiture.

Finitura n. 3 (detta anche “Satinatura” , e secondo la Normativa EN  è “2G/2J”)

Questa Finitura presenta una superficie più grossolana e, su questa, righe corte e parallele alla direzione di laminazione. Le linee sono prodotte meccanicamente per abrasione della superficie, con una “tela” abrasiva a “grana” fine che è mossa da Rulli. La Tela abrasiva usata è di Grana 50/ /100, ma di solito si usano Tele a base di Allumina, dapprima di 80 e successivamente da 100. S’ottengono così valori di ruvidità di circa 40/60 micro-pollici, cioè 2/2,5 μ di Ra.

Vale ricordare che superfici satinate in Fin. N. 3 e aventi fabbricazione diversa, quando accostate si presentano  dissimili all’occhio. Ciò significa che occorre lavorare utilizzando Lotti di fabbricazione omogenei.

La Fin. 3 o “Satinatura” è anche utile per coprire difetti lievi, perché le righe corte diritte e relativamente profonde li nascondono alla vista.

 

Finitura n. 4 (detta anche “Satinatura fine” e impropriamente “Scotch-bright”)
Questa finitura è caratterizzata da linee brevi e parallele, che si estendono uniformemente e unidirezionalmente. Essa viene ottenuta meccanicamente in un modo analogo a quello usato per ottenere una Finitura N° 3, con abrasivi gradualmente sempre più fini. A seconda dei requisiti dell’applicazione finale, la Finitura può essere con rugosità tipica compresa tra “grane” 120 e 320. Numeri più alti di “grana” producono linee ancora più sottili e più lucide, e Finiture con maggiore riflettività. La rugosità tipica è circa Ra = 25 micro-pollici o anche meno. Questa finitura polivalente è ampiamente usata per attrezzature da ristorazione e impianti per l’Industria Alimentare.

Ricordiamo anche che questa Finitura, quando prodotta con le nuove Tecnologie d’Acciaieria, presenta superfici più lucide e più fini d’una Finitura analoga ma prodotta con gli impianti tradizionali.

 

Finitura n. 6
Questa Finitura si presenta con un aspetto da bianco-opaco ad argenteo, con linee lucide e relativamente brevi. Presenta inoltre una riflettività spesso inferiore a quella della Finitura N. 4. È prodotta con spazzolatura Tampico su superfici di Finitura N. 4, a loro volta ottenute con tele abrasive immerse in bagno d’olio.
Oggi altre finiture sono spesso vendute come Finitura N. 6, ma l’aspetto è simile solo in parte.

 

Finitura n. 6 Speciale (detta anche “Spazzolatura” , a Normativa EN detta “2K”)
Questa Finitura si presenta con un aspetto bianco-argenteo, e con linee lucide riflettenti e corte. Presenta  inoltre una riflettività uguale o anche superiore a quella della Finitura N. 4.
È prodotta con cilindri rotanti dotate di spazzole Tampico (a volte umidificate con emulsione), partendo da superfici d’Acciaieria del tipo Fin. 2B o, meglio, Fin. BA.
A volte queste Finiture si trovano vendute anche come Finitura N. 6 Standard, ma in realtà si tratta di prodotti ottenuti con tecniche diverse.

 

 

Finitura n. 7
Questa Finitura si presenta con un alto grado di riflettività e con un aspetto quasi “ a specchio”. Si tratta d’una Finitura N. 4 che viene lucidata a “grana” 320 per circa 10/15 minuti, senza però che vengano rimosse le preesistenti linee tipiche della Fin. N.4. In generale, un osservatore che stia in piedi  davanti ad un Pannello con tale Finitura, rileva facilmente i residui delle linee sottili da lucidatura.

 

Finitura n. 8
Questa è la Finitura più riflettente e lucida che sia coperta dalle norme EN. Essa è prodotta nello stesso modo della Finitura N. 7, salvo che si continua a lucidare per ulteriori 5/10 minuti. Rispetto a una Finitura N. 7, le linee della “grana” sono molto meno visibili, salvo che la Finitura sia esaminata attentamente e da vicino. Il risultante finale è quindi una superficie “speculare”, ma non è mai uno “specchio” perfetto.

 

Finitura n. 8 speciale (che a Normativa EN è sempre “2P”)
Se una Finitura N. 7, ottenuta da Finitura N. 4  da “grana” 320, viene lucidata con spazzole rotanti di “panno” impregnate di “paste” a “grana” extra fine, s’ottiene una superficie lucida e riflettente del tutto priva di linee unidirezionali e del tipo a “specchio perfetto”.
Rientrano in tale Famiglia di Finiture tutte le altre con Numeri crescenti quali la Fin. N. 9 e la N. 10.

 

Finitura detta “Fiorettatura” (che a Normativa EN è indicata come “2M”)
Questa Finitura degli Acciai Inox è una Finitura speciale, realizzata con un macchinario chiamato “Fiorettatrice”. Con tali macchinari si producono serie di disegni a forma di “cerchi”, per abrasione da “rettifica” della superficie dell‘acciaio inox. Tale “rettifica” è leggera e con bassa rugosità. Questi macchinari per la “fiorettatura” usano mole abrasive speciali, del tipo rotanti e circolari.

 

Finitura detta “Hair-Line”

Hairline è una Finitura speciale di “lucidatura”, caratterizzata da linee/graffi superficiali lunghe e continue. Essa in un certo modo somiglia a “capelli pettinati”, e da qui il suo nome. Queste  linee/graffi sono prodotte con carte abrasive di “grana” particolare e sono usate soprattutto in applicazioni architettoniche.

 

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